Quando si parla di costi di un affitto breve si pensa a commissioni e tasse. Ma la voce che torna a ogni soggiorno, e che spesso pesa di più sul margine, è la pulizia. Se non sai quanto ti costa davvero ogni rotazione, non puoi sapere quanto devi far pagare, né quando una prenotazione breve ti fa perdere soldi. Facciamo il conto con un metodo semplice, valido per un B&B come per una casa vacanze.
I numeri degli esempi sono valori indicativi: i prezzi variano molto da zona a zona e da fornitore a fornitore. Sostituiscili con i tuoi.
Le quattro voci del costo per rotazione
Per ogni cambio ospite, il costo è la somma di quattro componenti.
- Manodopera. La persona che pulisce, che sia una ditta, una collaboratrice o tu. Anche se fai da solo, il tuo tempo ha un valore: se non lo conti, il conto sarà falsato.
- Biancheria. Lavaggio e stiro (in casa o in lavanderia), più l'usura: lenzuola e asciugamani si consumano e vanno sostituiti.
- Consumabili. Detersivi, sapone, carta igienica, caffè e capsule, sacchetti, kit di cortesia.
- Costi accessori. Spostamenti, gestione delle chiavi, ispezioni, smaltimento rifiuti.
Un esempio completo
Appartamento con una camera da letto, due ospiti. Valori ipotetici per una rotazione:
| Voce | Costo (euro) |
|---|---|
| Pulizia (2,5 ore a 14 euro l'ora) | 35,00 |
| Lavaggio e stiro biancheria | 8,00 |
| Usura biancheria (quota di sostituzione) | 2,00 |
| Consumabili e kit di cortesia | 5,00 |
| Spostamenti e gestione | 5,00 |
| Totale per rotazione | 55,00 |
La pulizia "visibile" sembrava 35 euro, ma il costo reale è 55 euro. Un terzo del costo era nascosto in voci che non compaiono nella fattura della ditta.
Perché cambia il giudizio sulle notti
Con 55 euro per rotazione, prova a vedere quanto pesa su soggiorni di durata diversa, con una tariffa di 90 euro a notte:
- 1 notte: incasso 90, pulizie 55 → il 61% se ne va in pulizie.
- 2 notti: incasso 180, pulizie 55 → il 31%.
- 4 notti: incasso 360, pulizie 55 → il 15%.
- 7 notti: incasso 630, pulizie 55 → il 9%.
È la ragione per cui i soggiorni lunghi sono più redditizi anche a parità di tariffa. E per cui, quando imposti il minimo di notti o fai uno sconto, devi guardare il costo per rotazione. Ne parliamo anche in come fissare la tariffa e nel punto di pareggio.
Quanto addebitare all'ospite
Hai tre strade.
- Tariffa pulizie separata: una cifra fissa per soggiorno, indicata nell'annuncio. È trasparente e protegge i soggiorni brevi. Attenzione: sui portali la commissione si calcola in genere anche sulla tariffa di pulizia, quindi parte del contributo se ne va in commissioni. Verifica come funziona sul tuo portale.
- Pulizie incluse nel prezzo a notte: l'ospite vede un solo importo, ma i soggiorni brevi ti costano più dei lunghi.
- Mix: tariffa di pulizia contenuta più un piccolo ritocco alla notte.
Se la tariffa di pulizia è alta rispetto alle notti, i portali possono mostrarla nel prezzo totale e l'ospite può preferire strutture con una cifra più bassa. Il confronto con strutture simili vicine è quindi parte del calcolo.
Un esempio: con la tariffa pulizie a 45 euro e un costo reale di 55, perdi 10 euro a rotazione. Su 80 rotazioni in un anno sono 800 euro che non vedi in nessun riepilogo.
Dove risparmiare davvero
- Confronta almeno due o tre fornitori di pulizie e chiedi un prezzo a ora o a intervento. Spesso i prezzi cambiano molto per lo stesso lavoro.
- Standardizza la procedura: una checklist con foto di come deve restare ogni stanza riduce i tempi, gli errori e le contestazioni.
- Riduci la biancheria in eccesso: due set per letto, non cinque; asciugamani di colore chiaro e resistente al lavaggio.
- Compra in blocco i consumabili che usi sempre: sapone, carta, capsule, sacchetti.
- Pianifica gli arrivi: se hai più uscite e ingressi nello stesso giorno, raggruppa le pulizie per ridurre gli spostamenti.
- Prevenzione dei danni: un ospite che trova la casa in ordine la lascia più in ordine. Regole chiare per rifiuti, scarpe e cucina evitano pulizie straordinarie.
- Soggiorno minimo più lungo nei periodi in cui puoi permettertelo: dimezza le rotazioni.
Fare da sé o pagare qualcuno?
Se pulisci tu, il costo in denaro scende (tolta la manodopera), ma non sparisce: stai usando tempo che potresti dedicare ad altro, e se hai più unità il collo di bottiglia arriva presto. Chiediti quanto vale la tua ora: se hai una tariffa più alta di quella di una collaboratrice, ti conviene delegare. Se invece sei in una struttura piccola e hai tempo, risparmi qualche migliaio di euro l'anno, a patto di non trascurare la qualità.
Se assumi o ti affidi a una persona, ricorda che il rapporto di lavoro va inquadrato in modo corretto (ditta con partita IVA, prestazione occasionale, lavoro domestico o altro): la scelta ha conseguenze fiscali e contributive. Per questo confrontati con un consulente del lavoro o un commercialista prima di organizzarti.
Come segnarlo nei conti
Tieni un foglio semplice con una riga per ogni soggiorno: notti, incasso, costo pulizie e biancheria. Dopo tre mesi vedrai quali tipologie di prenotazione guadagnano e quali no. Nel calcolatore puoi inserire il costo delle pulizie tra le spese e vedere quanto resta davvero dopo commissioni e imposte; trovi un confronto più ampio nella checklist dei costi nascosti.
Se usi il check-in autonomo, ricorda che non cambia il costo delle pulizie, ma può ridurre gli spostamenti e il tempo di gestione delle chiavi.
Checklist rapida
- Conosci il costo reale di una rotazione, non solo la fattura della pulizia?
- Sai quanto pesa sul prezzo di un soggiorno di una notte?
- La tariffa di pulizia copre il costo, commissione compresa?
- Hai confrontato almeno due fornitori?
- Hai una checklist standard per chi pulisce?
- Il rapporto con chi pulisce è inquadrato correttamente?
Le cifre di questo articolo sono esempi: sostituiscile con i tuoi dati reali del 2026. Per gli aspetti fiscali e contributivi di chi lavora per te, chiedi al tuo commercialista o a un consulente del lavoro.



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